T  

Naturalmente, in un corso di inglese la lingua inglese fa la "parte del Leone" nel senso che l'insegnante, per l'intera durata della lezione, si rivolge ai bambini quasi esclusivamente in questo modo.

Evidentemente, in tal modo i bambini possono paragonare la loro cultura con quella riferibile ai diversi paesi di lingua inglese, rafforzando in loro sì la propensione all'indipendenza di pensiero, giudizio ed azione, ma inducendoli in un quadro complessivo di riconoscimenti, abilità e responsabilità sociali allargate.

Tuttavia, come accennato, la lezione si svolge quasi esclusivamente in lingua inglese perché, se da un lato, la preponderanza della lingua straniera serve inevitabilmente a consentire e ad anticipare il maggior contatto possibile degli studenti con la medesima, dall'altro, per tutti i " particolari " momenti di difficoltà in cui si dovesse sentire il singolo studente, inevitabilmente l'insegnante gli si rivolgerà nella sua lingua madre, sì da rassicurarlo ed aiutarlo a superare il disagio del momento.

Sull'individuazione
Per es. oggi impareremo a seminare una piantina nel vaso.

Ogni lezione si svolge tendenzialmente intorno ad un "topic" (gli animali, la foresta, il tempo, lo sport, il negozio ecc.), ossia, volta per volta si cercherà di affrontare un singolo tema principale (che potrà essere costituito anche da una storia di fantasia), passando solo marginalmente da un settore all'altro dell'esperienza.
Quindi, una volta individuati i termini principali, rispetto a questi verranno poi introdotte frasi e lessici che li riguardano, creando dei piccoli reticoli concettuali che i bambini sono in grado di seguire proprio perché in loro rimane fermo il punto di riferimento.
Tale collegamento di nuovi vocaboli ad un oggetto ben preciso, aiuta il bambino ad associare il linguaggio appreso in classe con situazioni che appartengono al suo mondo al di fuori della classe.

Sulla contestualizzazione
Per es. mentre siamo in aula, facciamo finta di essere
invece nell'orto dove seminiamo la piantina nel vaso.

Al fine di comunicare un significato valido e rilevante, ossia al fine di consegnare un lemma che sia possibile poi richiamare ed adoperare in un futuro momento, il linguaggio può essere presentato allegato ad un contesto simulato ricreato in classe che ne consenta una migliore apprensione.
Si agevola così la successiva rievocazione e riambientazione nel contesto autentico, che verrà vissuto dal bambino fuori dalla classe.

Sulla consapevolezza
Per es. mentre semini la piantina nel vaso,
spiegami perché lo stai facendo.

Come tutti sanno i bambini imparano meglio interagendo direttamente con le cose e riescono a fissare il linguaggio quando viene usato per fare o creare qualcosa di tangibile.
D'altra parte, mentre il bambino è coinvolto e concentrato nello svolgimento di un compito, è pedagogicamente essenziale invitarlo a spiegare perché lo sta facendo.
In tal modo, oltre a prevenire sul piano psicologico una sempre possibile sensazione di inutilità che a volte i bambini provano quando vengono lasciati soli a lavorare (perché magari si distraggono o semplicemente non si ricordano più perché hanno cominciato a fare quello che stanno facendo), si induce il bambino ad un processo di ragionamento che assegna alla sua condotta una caratura più obiettiva e quindi più efficace nei suoi effetti mnemonici.

Sulla riproposizione
Per es. mentre semini la piantina nel vaso,
cantami una canzoncina che parla di una piantina.

I bambini non sono in grado di memorizzare un contenuto sulla base di una semplice comunicazione e pertanto, per assimilarlo meglio, hanno bisogno di sentirlo riprodotto in varie forme o comunque collegato ad altri contesti contemporaneamente.
In altre parole, il singolo fonema linguistico potrà nello stesso momento essere pronunziato, scritto, cantato, recitato, associato ad altri riferimenti già conosciuti e familiari dei bambini.
Quindi i bambini, che si divertono a imitare suoni nuovi e diversi dal loro consueto repertorio fonologico ripetendoli "ossessivamente" molte volte (come tutti i genitori ben sanno), saranno destinatari dello stesso tipo di "tecnica mnemonica" da parte dell'insegnante.
Insomma, mentre si muoveranno per seminare la piantina nel vaso, potranno cantare una canzone che parla di un fiore, ovvero potranno raccontare una storia che parla di un fiore, e così via...

Home l Chi siamo l Dove siamo l A chi l Il metodo l Questionario l Quando l Prenotazione l Contattaci
Developers l Planners l Builders